
"Ti sento parlare, ma non riesco a capire quello che dici."
È una situazione molto più comune di quanto si pensi. Spesso chi inizia ad avere una perdita uditiva non si accorge subito di sentire meno, ma nota di fare sempre più fatica a comprendere le parole.
Succede durante una cena con amici, al ristorante, guardando la televisione o parlando con i familiari. Le voci arrivano all'orecchio, ma alcune parole sembrano confuse, tanto da dover chiedere spesso di ripetere ciò che è stato detto.
Perché succede?
L'udito non funziona semplicemente come un "volume" che si abbassa.
Ogni parola è composta da suoni con frequenze diverse. Alcune consonanti, come S, F, T, P e C, sono caratterizzate da frequenze più elevate e sono fondamentali per distinguere una parola dall'altra.
Con l'avanzare dell'età o in presenza di una perdita uditiva, queste frequenze sono spesso le prime a essere percepite con difficoltà. Il risultato è che il cervello continua a sentire la voce, ma riceve un messaggio incompleto.
È un po' come leggere una frase in cui mancano alcune lettere: il significato può diventare difficile da ricostruire, soprattutto se l'ambiente è rumoroso.
Perché nei luoghi rumorosi è ancora più difficile?
Quando siamo in un ambiente tranquillo, il cervello riesce spesso a compensare le informazioni mancanti.
In un ristorante, durante una festa o in un luogo affollato, invece, le voci si sovrappongono ai rumori di fondo. Il cervello deve impegnarsi molto di più per separare il parlato dai rumori e questo provoca una sensazione di forte affaticamento.
Per questo motivo molte persone dicono:
"A casa sento abbastanza bene, ma quando ci sono tante persone non capisco più niente."
Alzare il volume non è sempre la soluzione
Quando si fatica a comprendere una conversazione, la reazione più naturale è aumentare il volume della televisione oppure chiedere agli altri di parlare più forte.
In molti casi, però, questo non risolve il problema.
Se alcune frequenze non vengono più percepite correttamente, aumentare semplicemente il volume rende tutti i suoni più forti, compresi quelli di disturbo, senza migliorare realmente la comprensione delle parole.
Le tecnologie di oggi aiutano a comprendere meglio il parlato
Gli apparecchi acustici moderni sono progettati per fare molto più che amplificare i suoni.
Le soluzioni più recenti utilizzano microfoni direzionali, sistemi intelligenti di riduzione del rumore e algoritmi in grado di privilegiare il parlato rispetto ai suoni dell'ambiente.
Marchi come Oticon, Starkey, ReSound e Hansaton sviluppano tecnologie che analizzano continuamente l'ambiente sonoro e si adattano automaticamente alle diverse situazioni di ascolto, aiutando la persona a seguire una conversazione con maggiore naturalezza.
Naturalmente ogni apparecchio viene regolato in modo personalizzato in base alla perdita uditiva e alle esigenze di chi lo utilizza, perché non esiste una soluzione uguale per tutti.
Quando è consigliabile fare un controllo?
Se capita spesso di chiedere agli altri di ripetere una frase, di aumentare il volume della televisione o di evitare luoghi affollati perché si fa fatica a seguire una conversazione, è consigliabile effettuare un test di controllo dell'udito.
Intervenire precocemente permette di individuare la soluzione più adatta e continuare a vivere le relazioni quotidiane con serenità, senza rinunciare al piacere di una conversazione chiara e naturale.
Al Centro Acustico Paolini di Verona, siamo al tuo fianco per accompagnarti passo dopo passo nel ritrovare il piacere di conversare senza fatica: contattaci per fissare un appuntamento.

